Come si sviluppano i talenti? Il ruolo del Mentor in azienda

 

Nei miei quindici anni di esperienza nel settore business, ricoprendo ruoli manageriali mi è capitato spesso di dover agire come «Mentore» (che, più intuitivamente, significa «maestro») e di dedicare, quindi, buona parte del mio tempo all’inserimento di nuove risorse nel contesto organizzativo.

 

Cosa fa il «Mentore» aziendale? È la figura che supporta i dipendenti nello svolgere il loro ruolo e responsabilità. Il «mentore» trasferisce, in altre parole, alla risorsa obiettivi, aspettative, regole e modalità di lavoro; ascolta e consiglia basandosi sulla propria esperienza.

 

Ciascuno di noi può essere «mentore» in due modi: - istruendo ed insegnando con il metodo "a ricalco", ossia modellando sulla propria persona le nuove risorse; - lavorando per far emergere le personalità ed i talenti individuali (oltre alle rispettive competenze, propensioni, visioni, ecc.).

 

Questo secondo modo, a differenza del primo, richiede una buona capacità d’intuito. È anche l’unico modo in cui oggi intervengo come Coach in ambito aziendale, per percorsi sia individuali che di gruppo.


“Il maestro ti apre la porta, ma Tu devi entrare da solo"


Negli ultimi anni la figura del «Coach/Mentore» in azienda ha assunto una nuova rilevanza: il ruolo può essere svolto in maniera efficace sia da una risorsa senior interna che attraverso collaborazioni con professionisti esterni.

 

 

Il rapporto tra il «Coach/Mentore» e le risorse aziendali è sempre di reciproco scambio. Il primo si arricchisce sempre della prospettiva delle generazioni più giovani e prova – attraverso il suo intervento - a metterla al servizio del successo e della crescita dell’organizzazione.

 Per approfondire, scrivimi a lc@iltuometodo.it

 

Laura Cavaldesi

Life, Business & Corporate Coach