«Cambio di prospettiva»: le parole d’ordine per liberare la creatività!

 

Stephen Covey nel suo libro più famoso "Seven habits for successful people" ("I 7 pilastri del successo") parla molto del concetto di “prospettiva” (lui usa il termine "paradigma") e di come, riuscire a cambiarla, possa esserci utile.

Covey definisce “paradigma” gli schemi mentali che agevolano e guidano una persona nel corso della propria vita. Tuttavia, afferma l'educatore e scrittore statunitense, laddove la persona non sottoponga mai tali schemi ad una revisione o variazione (anche parziali), gli stessi rischiano di diventare “mappe mentali che non si aggiornano mai”, costringendoci a mettere in pratica più automatismi comportamentali che vere e proprie scelte. Con la stessa logica, la capacità di cambiare “prospettiva” (o paradigma) supporta invece una relazione più coerente ed efficace fra gli schemi mentali della persona ed il tempo e la situazione in cui essa vive.

 

Per noi Coach o, più in generale, per chi si occupa di sviluppo dell’essere umano, quella di saper cambiare prospettiva, paradigma, mindset è considerata una capacità fondamentale. Riuscire a sostituire le proprie risposte comportamentali abituali con delle nuove.

 

“Cambiare prospettiva, se utile ed opportuno” è ciò che suggerisco ed agevolo nei percorsi di coaching che realizzo con individui o gruppi. È la medesima “regola” che cerco di fare mia, come donna e come Coach. Di recente mi sono concessa un cambio di prospettiva lasciando Roma, per trasferirmi a Milano e trascorrere qui un paio di mesi. Il punto d'osservazione è mutato e con esso la percezione della mia routine quotidiana e degli obiettivi che avrei potuto prefiggermi nella città meneghina. Più semplicemente, ho lasciato spazio al pensiero laterale (quello creativo, insomma), per attivare una rete professionale in loco e sperimentarmi in attività nuove come i Coaching & Coffee: Conversazioni creative sulla leadership, che sto avviando all’interno di un laboratorio artigianale in Zona Garibaldi. Il primo appuntamento si terrà 12 novembre. Seguirà, poi, un ciclo di appuntamenti specificamente a imprenditrici e donne che sono Manager o Executive in aziende, organizzazioni o istituzioni, ma anche libere professioniste. Lavoreremo insieme alla costruzione di una “buona leadership” e sullo sviluppo di singole persone o gruppi. (Passaparola!)

 

Uscire dai soliti schemi mentali è un’opportunità che ciascuno di noi deve sapersi concedere. È anche così che si trovano soluzioni ai problemi, che si fa innovazione, che si capisce cosa è obsoleto e va lasciato andare. Il coaching individuale ed il team coaching sono una risorsa preziosa per ritagliarsi uno spazio protetto in cui provare a guardare al presente e al futuro con occhi diversi.

Il cambio di prospettiva o di paradigma si manifesta anche attraverso semplici e piccoli gesti o scelte, come ad esempio: spostarsi sull’altro lato della scrivania; scegliere una nuova stanza o un nuovo ambiente per lavorare; organizzare un incontro non nella solita sala riunioni ma nella deliziosa caffetteria sotto l’ufficio.

Ti ricordi quando ti è capitato l’ultima volta di cambiare prospettiva o punto di osservazione? I comportamenti nuovi sono stati efficaci? Senti il bisogno di cambiare, ma qualcosa ti blocca?

 

Mi piacerebbe conoscere la Tua esperienza. Scrivimi a lc@iltuometodo.it, ti risponderò con osservazioni ed utili consigli.

 

 Laura Cavaldesi

Life, Business & Corporate Coach