Vocazioni: una o tante?

 

“Vocazione”, questa è la parola che, di recente, mi è capitato più (e più) volte di ascoltare. Ho incontrato e lavorato con singole Persone, gruppi o aziende impegnati nell’individuazione della propria vocazione. In altre parole: ciò per cui impegnarsi, con senso e volontà.
Riconoscere la propria vocazione non è sempre facile ed immediato. Questa “magia”, inoltre, non arriva per tutti alla stessa età. Io stessa, dopo 15 anni di lavoro come manager d’azienda, ho scelto di vivere una vera e propria rivoluzione, per seguire ciò che mi motivava e stimolava profondamente, quello per cui sentivo di avere una “vocazione”. Da questa scelta rivoluzionaria (ma consapevole), ha preso il via un percorso di formazione mirato, prima; poi, la mia professione di Life & Business Coach.

Spesso, i/le professionisti/-e che si rivolgono a me, ricercano un supporto per cambiare passo, iniziare qualcosa di nuovo, esprimere in maniera più appassionata e completa il proprio potenziale. In sole quattro parole: seguire la propria vocazione. O le proprie vocazioni? Quante vocazioni può avere una Persona?

Il vocabolario Treccani definisce il termine “vocazione” così: dal latino vocatio-onis, chiamata, richiamo, invito; fare qualcosa per vocazione; Disposizione, tendenza a qualche cosa. E ancora: inclinazione naturale ad adottare e seguire un modo di vita, esercitare un'arte, una professione.
Gli schemi culturali diffusi ci portano a credere che ogni individuo possa avere “una sola vocazione” nella vita. Pertanto, buona parte delle Persone finisce per ricercare quella chiamata, quel talento, quella professione, che la rappresenti e caratterizzi fino in fondo; soffrendo, se la “risposta” a tale ricerca non arriva. Il modello sociale in cui siamo immersi, sembra spingerci verso specializzazioni, focus, posizioni ben definite. Ma è davvero una “nicchia” lo spazio all’interno del quale ci fa bene muoverci? Davvero, la nostra realizzazione come individui, corre lungo un binario unico?

La mia risposta è “non necessariamente”, perché ciascuna Persona può, nell’arco della sua esistenza, scoprire e sviluppare diversi talenti, interessi, scopi, vocazioni.
E, questo, non solo perché la nostra stessa natura ce lo consente, ma anche perché siamo immersi in molteplici dimensioni e facciamo parte di diversi gruppi e comunità simultaneamente. Ogni giorno, inoltre, riceviamo tantissimi input e stimoli dall’esterno.
Esistono, quindi, medici che sono anche musicisti (ricordate Enzo Jannacci?), avvocatesse che dipingono, direttori generali che scalano vette altissime nei fine settimana. E, poi, vi ricordate di Lui? Leonardo da Vinci!

Il mio invito, quindi, è a riconoscere la possibilità di essere "pluri-vocazionali"; concedersi di esprimere più talenti senza costringersi in uno schema che non appartiene; cambiare lavoro per dare voce ad altro o fare due lavori contemporaneamente; dedicarsi a più passioni, essere se stessi, accogliere le proprie caratteristiche e metterle a frutto.

Se pensi di essere già una Persona pluri-vocazionale, ti suggerisco di guardare il discorso al TED Talk di Emilie Wapnick "Perché alcuni di noi non hanno una vera e propria vocazione". Se non lo sei, potrebbe ispirarti!
 

A presto!
Buon lavoro!
 
Laura Cavaldesi
Life, Business & Corporate Coach