Quanto contano le relazioni nel lavoro? Riflessioni sul costruire un network di valore

Si chiama «networking», ne avete mai sentito parlare? Sì certamente, in quanto l’abilità di gestire le relazioni è ormai richiesta in tutti gli ambiti lavorativi ed a molteplici livelli. 

«Networking» significa letteralmente «lavorare all’interno di una rete» e consiste nel creare una rete di contatti di valore che generino opportunità professionali e di vita importanti. Per un libero professionista, ampliare in modo continuativo le conoscenze e «fare rete» sono attività imprescindibili per il successo; allo stesso modo, il «networking» è una risorsa importante anche per chi svolge un lavoro da dipendente.

Vivendo nell’epoca dei Social Network e degli scambi telematici fra persone, ci si potrebbe illudere che la creazione e la gestione di una propria rete di contatti professionali sia un lavoro relativamente veloce, ma non è così: per fare bene «networking» ci vogliono il tempo e la cura.

Fare parte di un «network di professionisti» permette di:
  • condividere e apprendere conoscenze/competenze per noi usuali o di nuove
  • ampliare la visione del proprio ruolo
  • affrontare e superare i propri limiti
  • cogliere nuove opportunità
  • non sentirsi mai soli nel proprio lavoro
Per costruire una propria rete, è importante anzitutto individuare la propria community professionale di riferimento, ossia quelle figure che entrano in gioco e sono fondamentali nello svolgimento della nostra attività lavorativa. Professionisti che affrontano quotidianamente sfide simili alle nostre, sono orientati verso obiettivi uguali o contigui ai nostri e senza i quali non potremmo portare a termine con successo il nostro lavoro o ampliare il nostro business. Di valore anche inserire qualche selezionato professionista con business e competenze molto lontane da noi, per avere sempre una finestra affacciata su ciò che si muove al di fuori del nostro mondo di riferimento e che potrebbe invece arricchirlo. Infine, non dimentichiamoci dei giovani che hanno spesso più degli altri uno sguardo aperto sul futuro e menti innovative.

Il passo successivo è quello di alimentare e far crescere le proprie relazioni: è utile dedicare tempo all’ascolto delle persone, per comprenderne desideri, preoccupazioni e progetti.
«Fare rete» vuol dire prima di tutto donare e poi ricevere e si basa sempre sulla regola della reciprocità nello scambio di consigli, suggerimenti, supporto, know how, referenze etc. Per questo, anche la fiducia è una componente importante.

Non dobbiamo avere poi paura, di esaminare periodicamente e con senso critico il nostro «network», per capire se mancano alcuni elementi rilevanti o se alcune relazioni presenti ci danneggiano in qualche modo.
Il mio ultimo suggerimento riguarda poi i luoghi in cui vivere e portare avanti questo tipo relazioni: quando potete, scegliete posti che siano belli oltre che adatti per i vostri incontri di natura professionale. La bellezza è capace di stimolare nelle Persone il confronto creativo e l’approccio collaborativo. Un caffè in una terrazza del centro storico della vostra città, è di gran lunga preferibile ad uno scambio via Messenger o WhatsApp.

Le giornate estive dai tempi più lenti, potranno essere utili per immaginare la vostra rete di relazioni professionali da implementare o creare al rientro dalle vacanze. Perché sì, per funzionare bene e facilitare la collaborazione ed il reciproco scambio di risorse, il «networking» deve avere anche un pizzico di strategia per «non dire sì a tutti, ma solo a coloro con cui realmente possiamo scambiare valore».
 
Dopo un anno così intenso, non dimentichiamoci di riposare.
Ci attendono nuove e complesse sfide a settembre.

Buone vacanze!
Laura Cavaldesi
Business, Executive & Mentor Coach